LO SPORT CHE EDUCA AL RISPETTO
- Marco Paolini
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo rinnovato anche quest’anno il nostro impegno nella promozione di una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità. Un impegno che per noi non si limita al campo da gioco, ma che abbraccia con convinzione la dimensione educativa e sociale dello sport.
Durante il weekend appena trascorso, tutte le nostre squadre – oltre 400 tra atleti e dirigenti – sono scese in campo indossando una maglia dedicata, con il numero antiviolenza 1522 sul petto e il numero 0 sul retro: il nostro simbolico obiettivo, chiaro e inequivocabile, di zero violenze sulle donne. Le maglie sono state realizzate grazie al supporto dei partner South Barber e La Serigrafica, che hanno condiviso e sostenuto pienamente il valore dell’iniziativa.
Abbiamo vissuto giornate ricche di partecipazione e confronto. Atleti, allenatori e famiglie sono stati coinvolti in un percorso di riflessione prima e dopo le gare: i nostri tecnici hanno guidato momenti di dialogo adattati alle diverse fasce d’età, affrontando il tema con linguaggi adeguati ma con un messaggio comune e forte. La violenza non è un problema lontano: riguarda tutti, e lo sport può e deve avere un ruolo nel promuovere rispetto, ascolto e consapevolezza.
La risposta delle famiglie è stata immediata e significativa. Il questionario anonimo rivolto alle donne della nostra comunità ha superato le 100 adesioni, raccogliendo percezioni, vissuti e livelli di consapevolezza personale e familiare. Un risultato importante per un’indagine interna così localizzata, ma soprattutto una piccola valvola di sfogo sicura, che ha permesso a diverse donne di confidarsi e condividere esperienze che spesso non trovano spazio altrove.
Grande partecipazione anche sui campi: sono state scattate numerosissime fotografie durante il riscaldamento delle squadre con la maglia dedicata, immagini che hanno amplificato il messaggio della campagna anche sui social. Un gesto accolto con grande sensibilità non solo dalle nostre famiglie, ma anche dalle squadre avversarie, alcune delle quali ci hanno chiesto di poter ricevere una maglia come simbolo dell’iniziativa.
Questa campagna segna il terzo anno consecutivo in cui dedichiamo spazio e attenzione al tema della violenza sulle donne, confermando una scelta precisa: essere non soltanto un’associazione sportiva, ma una comunità educante. Per noi lo sport non è solo competizione, ma un terreno fertile in cui seminare valori, costruire cittadinanza e sviluppare sensibilità su tematiche sociali fondamentali.
Continueremo a investire in percorsi di formazione e sensibilizzazione rivolti ai nostri atleti e alle loro famiglie, convinti che lo sport possa essere uno strumento concreto per costruire ragazze e ragazzi più consapevoli, rispettosi e responsabili.

























































































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