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#LAUSSAADDOSSO - Storie di USSA


In vista della presentazione ufficiale della nuova maglia da gara che accompagnerà le nostre formazioni di calcio, volley e basket in questa nuova stagione, facciamo un tuffo nel passato con i racconti, i ricordi e le emozioni provate nell'indossare la maglia Giallo-Blu da 3 ex giocatori della USSA Rozzano.

Francesco "Baghe" Baccari, pallacanestro.

"Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e con immenso piacere sono stato contattato dal nostro Pres Marco per raccontarvi una storia, un ricordo, un qualcosa che legasse me alla nostra amata società sportiva USSA Rozzano e che potesse essere da messaggio per il lancio della nuova divisa unica che da quest’anno utilizzerete in tutte le sfide che vi aspetteranno.

La domanda lecita che vi starete ponendo è..."ma chi è sto Francesco?" Io sono un ragazzo nato e cresciuto a Rozzano e che ha avuto la fortuna di far parte della famiglia USSA da quando avevo 6 anni fino a 28, quando per motivi di lavoro ho dovuto lasciare l’Italia. Non a caso parlo di famiglia, quando parlo della USSA, perchè mio padre è stato per anni uno dei suoi dirigenti e mi ha permesso, fin da piccolo, di vivere molto da vicino quello che consideravo una mia famiglia allargata. Ho avuto la possibilità di conoscere persone adorabili che mi hanno sempre dato una mano.

Anche quando a 15 anni, con una coppia di amici, presentammo a Serafino, presidente all’epoca, la nostra proposta di avere una squadra di basket sotto la protezione della USSA: saggio come era, tentennò all’inizio, consapevole di una serie di extra sacrifici che avrebbe dovuto fare lui ed inevitabilmente tutti gli altri dirigenti, ma alla fine si lasciò conquistare dalla nostra passione e voglia di sport. La stessa, anzi ancor maggiore voglia che si sente ora quando qualcuno cita la parola "USSA" o semplicemente incontra uno dei nostri bambini/sportivi in giro.

La nostra squadra si divertì moltissimo quell’anno, credo che perdemmo quasi tutte le partite a cui partecipammo, ma ancora oggi in me sono vivissimi i sorrisi che ci siamo scambiati e non di certo le sconfitte. Quell’anno, quella piccola squadra composta da 8 o 9 scalmanati e allenati dalla coraggiossisima Cinzia, fu l’apripista per l’arrivo di Paolo in società e della nascita del movimento pallacanestro alla USSA Rozzano. Eh si.. Paolone era la roccia del nostro basket. Senza di lui non si sarebbero mai potute avere cosi tante squadre ed un organizzazione da fare invidia alle piu rodate attività calcistiche e pallavolistiche. Grazie Paolo, per la tua squisitezza.

Indossare la divisa della USSA è stato sempre motivo di orgoglio per me, ancor oggi alla mia veneranda età di 37 anni la sfoggio con piacere quando ne ho occasione, e mi ha permesso di intraprendere percorsi sportivi con amici di vecchia data ma anche con moltissime persone nuove, che a loro volta sono diventati nuovi amici, di provare una miriade di emozioni che sono la gioia e il regalo più bello che lo sport ti possa regalare. Una divisa che da quest’anno vi identificherà in maniera univoca, in qualsiasi competizione starete affrontando, tutti ugualmente riconosceranno lo spirito della USSA, formato inevocabilmente dai colori Giallo e Blu e dall’amore di tutti I suoi partecipanti. Viva lo sport!! Viva la USSA Rozzano!!

Un abbraccio"

In foto, al centro, Francesco.

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